Sol invictus

L'ossatura è troppo piena
ha il peso degli anni
degli errori delle frasi non dette
degli aerei troppo leggeri
dei nostri dolori bellissimi

ero fatto di fretta, come quella pasta
che non lievita bene e va in forno
e germoglia, si brucia pian piano
ma io
sono l'aeroplano, sono l'altalena
e sono fatto tuttora di fretta
che voglio sentire l'alba
gioire, chitarra di paglia
e ti voglio vedere perdio,
ti sento lontana dal toccarmi
e sento l'alba poi invadermi,
accarezzarmi, che in fondo
siamo un po' tutti figli del vuoto

ed è supremo quindi accarezzarti
se siamo in questo spaccato
tra vuoto e vuoto,
e idolatri la Vecchia Signora
che ti ruba i cadaveri
e ti da il crepacuore
(bello l'amore, tamburo, tamburo)
e nelle crepe
saperti oltre il muro
sai che gioia
che brezza di silenzi d'asfalto.

Che la donna che sogno
ha gli occhi fulminati
dal pieno mattino
e la faccia di diamanti pestati
che teme il mattino
come la paranoia
la carne le pesa,
oramai

ma è il Sole Invitto, lo sai?
I raggi si fanno folgori
e si aprono a ventaglio
sull'orizzonte adriatico
e ce ne è per tutti, per tutti
per i nostri corpi vivi
bollenti vene in canto
tachicardia aspirina combustione
e allora salta, salta mia bella
che qui c'è solo carne
che deve fiorire!!!!